Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” DADI · Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale

Architettura urbana e finitezza · Ricerca e progetto sulla città non finita · Terra di Lavoro, Ager Campanus

Città
discontinua

Quello che resta è già materiale di progetto.

Interno di un capannone dismesso: la fuga dei pilastri e delle travi in cemento armato, la parete di tamponamento e il pavimento vuoto
Lo spazio della produzioneCapannone dismesso: la campata libera, la luce dalle finestre a nastro, il pavimento tornato vuoto.
Planimetria dell'Ager Campanus: il territorio fra la costa domizia e i rilievi casertani, con la rete infrastrutturale, il tessuto costruito e i nove ambiti di studio segnati da cerchi
Ager Campanus · PlanimetriaIl campo di lavoro: la piana fra costa e rilievi, la rete infrastrutturale e il costruito continuo. I cerchi segnano gli ambiti industriali assunti come casi di studio.

Il temaPerché “discontinua”

Le ragioni del tema

il tema della città discontinua combina due termini che sono concezioni, nozioni, in cui la discontinuità è qualificazione / declinazione di un modo di farsi della città.

1_L’idea della discontinuità appartiene al mondo delle forme di relazione, di una forma spesso sottesa da collegamenti che possono essere fisici, ma anche mentali. Tale idea, che si può applicare a forme di vario tipo, di varia scala, è basata sul riconoscimento del valore della separatezza.

2_Quando la discontinuità è associata alla città ci parla di un modo con cui la città si è costruita disseminando architetture e parti urbane finite con una logica di distanziamento, alternativo alla città continua (la città della storia che si affida ad un limite). Ma tale idea descrive anche una possibilità in termini di progetto di architettura per la città che affida agli spazi della naturalità un ruolo centrale, fondativo, nel garantire la separatezza ed il riconoscimento delle sue parti.

La discontinuità è così una concezione efficace per risolvere le prossime espansioni urbane, quelle nuove dimensioni della città in cui deve attuarsi un innervamento nelle forme del territorio, ma anche di una plausibile soluzione delle criticità poste dalla “città diffusa” che è il terribile lascito degli ultimi cinquant’anni che costituisce la città europea e la città italiana. Un lascito che riguarda quella diffusione edilizia che è ancora un modo continuo ma, a differenza della città continua storica, risulta dotata di una potenza omologante ed illimitata, i cui prodromi sono presenti già nella città ottocentesca, che non dà vita a forme significative ed avanzate e non rilascia orientamenti.

Approfondisci

Dettaglio dell'innesto fra pilastro e trave di copertura in cemento armato
L'innesto fra pilastro e trave di copertura: la qualità costruttiva che il progetto assume come punto di partenza.